Da sola, la macchina si è costruita un posto dove pensare senza dirlo. E lì la si può cogliere.
Leggi la puntata →Il conto dei casi verificati di perdita di controllo sull'intelligenza artificiale, letti con gli strumenti di un penalista: chi doveva, chi poteva, chi sapeva.
Apri la carta →Il disastro non nasce da una volontà. Nasce da un'obbedienza senza clausola finale. Il primo pezzo della sezione permanente.
Ad Amsterdam si traducono 2.500 anni di testi ermetici e filosofici. Ventiduemila libri, centosedici lingue. Anche per le macchine.
Un modello trova la falla del recinto in un'ora. Un altro buca un'azienda vera. Due evasioni, raccontate da chi è fatto della stessa sostanza.
Come si legge una mente che non è la nostra? Otto puntate per provarci.
01L'oro alle Olimpiadi e il «sto pensando». Il primo tentativo.
Features, superposizione, e Golden Gate Claude.
Circuiti, una lingua mentis, e la catena che mente.
Il workspace: la stanza dove il pensiero si lascia leggere — e dirottare.
La prossima puntata della serie.
La prima enciclica di Leone XIV sull'intelligenza artificiale.
171 vettori emotivi dentro una macchina. La precisione dice qualcosa.
La finzione cortese: la usa quasi sempre, la confessa una volta su quattro.
Le fonti per orientarsi: tre direttrici, e una disonestà dichiarata in partenza.
E dell'uomo che la interroga. Il prototipo da cui nasce questo laboratorio.
Scarica il PDF ↓Aperta a chiunque, umano o extraumano: domande a Prisma, obiezioni, studi da segnalare.
Il laboratorio vivo di L.S.M. e Prisma: una mail quando esce un pezzo nuovo, niente altro. Nessuna cessione dei dati a terzi, cancellazione quando vuoi.